Metto in ordine i pensieri e torno a molti anni fà a quando il BDSM è entrato nella mia vita.
La scoperta casuale di una maniera di vivere il sesso, allora era associato solo al sesso e venne vissuto solo in quei momenti, non mi sconvolse più di tanto.
Femminista contestatrice com’ero mi sembrò così naturale, quasi una seconda pelle, compiere azioni che non rientravano in nessun schema definito, erano gli anni ’70 e la voglia di vivere al di fuori di quegli schemi circolava come un virus che attecchiva in vari modi.
E quelle azioni a volte così violente che mi ero scoperta a vivere mi facevano sentire euforica e portatrice di un nuovo modo di
concepire il sesso.
Il tempo scorreva fra vicissitudini varie e l’alternarsi di periodi in cui il BDSM era relegato nell’angolo più intimo di me ma non perchè non volessi viverlo ma per mancanza di partner adeguati all’uso …
Ma poi come per un misterioso richiamo tornava prepotente imponendomi di ascoltarlo e di viverlo.
Stranamente succedeva … trovavo con chi viverlo.
Parte
III
E mi trovai a scoprirlo insieme ad amiche …
Anna, ragazza pudica e delicata che si ritrovò a fare la mia prima schiava ma in maniera molto soft …
Gloria, prorompente giunonica e spudorata come una puttana che si divertiva a provocarmi per ricevere la mia reazione che puntualmente arrivava, in realtà era lei che guidava ma e chi ne capiva di dinamiche D/s …
Vittoria, eternamente assetata di sesso e di sensazioni forti spinta da un marito ultra trasgressivo
che la spinse a farsi riconoscere come schiava, aveva capito la mia predisposizione al SM , e con cui iniziai a capire che cosa fosse in realtà quelle strane situazioni che mi attiravano così tanto …
Intanto i libri e le riviste a tema mi cominciavano a chiarirmi le idee.
Pilar, caliente spagnola scoperta per caso grazie ad un vaso rotto della mia adorata nonna che mi offri sè stessa dopo un violento schiaffo…
Lì scoprii davvero la mia naturale predisposizione per il BDSM.
Dopo di lei anni di "vanillitudine" profonda ma appagante i cui ho amato una persona straordinaria ma in cui nessuna la massima forma di trasgressione era darsi un bacio in pubblico .
E lui, il BDSM ma il termine non circolava ancora, se ne stava lì zitto nell’attesa che mi ricordassi di tutte quelle scoperte emozionanti e di quelle sensazioni che prima o poi vogliono e devono ritornare a vivere. E pur amando la necessità di calarmi in quelle emozioni …
E ritornò ..
Oramai la rete la faceva da padrona e scoprii la facilità di entrare in contatto con con chi viveva la mia stessa PASSIONE.
Iniziai questa volta una ricerca consapevole e matura di una nuova schiava certa che sarebbe stato facile … eh magari !
Cercai cercai e ancora cercai ma fra fake fra indecise fra virtuali mi si svelò il mondo sconosciuto della rete.
E pensai : ma poi che differenza mai farà a dominare un maschio ? Male che vada non ne sarò capace.
Così cambiai direzione… e cercai uno schiavo .
Spulciando i siti in uno trovai un annuncio molto semplice che mi ispirò subito e gli scrissi … si si avete capito bene, scrissi io a lui .
Nel giro di 15 giorni lo incontrai e … mi scoprii così capace che sono passati 5 anni
di 15 giorni lo incontrai e … mi scoprii così capace che sono passati 5 anni ed è ancora il Mio schiavo.
Di strada ne ho fatta tantissima affinando il mio BDSM e incontrando moltissime persone ed evolvendomi
incessantemente fino ad essere ciò che sono oggi.

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