Ne ho visti tanti, con chi da una parte si profonde in carinerie a tutto spiano e con chi dall'altra non si riconosce in una celebrazione che non dona il senso pieno di quello che rappresenta.
Inutile dire che faccio parte di quest'ultima categoria.
Dedicarmi una giornata però mi sembra giusto e appropriato.
Un caffè, come sempre sà capire quando ho qualche preoccupazione e mi regala un pensiero che non è materiale, mi dice "dai andiamo al mare".
Giornata un pò grigia e il mare blu cobalto, bellissimo, la spiaggia stranamente pulita tanto da non sembrare inverno e la voglia irresistibile di fissare in un clic per non lasciare al tempo la possibilità di portarci via quel momento.
Passeggiamo mano nella mano, neanche la più fervida delle immaginazioni potrebbe attribuirci ciò che siamo: la Mistress e il Suo slave!
Alcune foto, fra cui una di lui che sembra un ritratto, e intorno nessuno.
"Dai facciamo qualcosa qui ", mi invita con quella voce mista fra desiderio e sfacciataggine.
"No, andiamo a casa".
Il pane caldo e i broccoli dell'orto, preparati freschi stamani, necessitano di un accompagnamento degno e cosa c'è di meglio di una mozzarella di bufala per il rito del pranzo che viaggia pari passo con altri riti che consumiamo con avidità e lussuria senza stanchezza nel tempo che passa.
D'istinto, alla fine del nostro saporitissimo pranzo, entro nel Dungeon e scelgo in un attimo una catena le polsiere e il suo collare.
Steso sul letto incatenato alla trave attende con curiosità e un pò di timore di capire cosa ho in mente, ma oggi sarà solo vero oggetto sessuale.
Non lo sono forse tantissime donne costrette a soddisfare chi con molta più cattiveria abusa del loro corpo trattandole oggetto ?
Questo almeno sappiamo che è un "gioco" consapevole in cui i soggetti non sono mai veramente oggetti vuoti privi di dignità.
Lo stuzzico con morsetti, strizzatine di capezzoli, leccatine e inizia ad abbandonarsi al piacere che cresce.
Salgo sopra di lui e inizio a danzare con movimenti intensi fermandomi quando sento che potrebbe arrivare a godere.
Avete mai provato a prolungare in questa maniera l'orgasmo ed a essere impossibilitati a godere quando vorreste ?
"Ti prego, fammi godere ".
Invece il suo volto è così invitante e mi piace vedergli colare la saliva che cerca in qualche modo di schivare.
Il gioco si prolunga, mi fermo ... ricomincio... mi rifermo ancora ... suppplica ... e ...
insieme arriviamo là dove i sensi portati all'eccesso vogliono arrivare, a godere di un orgasmo mentale che sconvolge e lascia che il piacere fisico liberi la sua forza.
I segni visibili sul suo corpo mi affascinano e mi gratificano ... si, ho festeggiato degnamente la Festa della Donna perchè sono stata la protagonista della mia storia oggi come tanti altri giorni della mia vita.






