venerdì 9 marzo 2012

Il Mio 8 Marzo.

L'8 Marzo !
Ne ho visti tanti, con chi da una parte si profonde in carinerie a tutto spiano e con chi dall'altra non si riconosce in una celebrazione che non dona il senso pieno di quello che rappresenta.
Inutile dire che faccio parte di quest'ultima categoria.
Dedicarmi una giornata però mi sembra giusto e appropriato.

Un caffè, come sempre sà capire quando ho qualche preoccupazione e mi regala un pensiero che non è materiale, mi dice "dai andiamo al mare".
Giornata un pò grigia e il mare blu cobalto, bellissimo, la spiaggia stranamente pulita tanto da non sembrare inverno e la voglia irresistibile di fissare in un clic per non lasciare al tempo la possibilità di portarci via quel momento.


Passeggiamo mano nella mano, neanche la più fervida delle immaginazioni potrebbe attribuirci ciò che siamo: la Mistress e il Suo slave!
Alcune foto, fra cui una di lui che sembra un ritratto, e intorno nessuno.


"Dai facciamo qualcosa qui ", mi invita con quella voce mista fra desiderio e sfacciataggine.
"No, andiamo a casa".
Il pane caldo e i broccoli dell'orto, preparati freschi stamani, necessitano di un accompagnamento degno e cosa c'è di meglio di una mozzarella di bufala per il rito del pranzo che viaggia pari passo con altri riti che consumiamo con  avidità e lussuria senza stanchezza nel tempo che passa.
D'istinto, alla fine del nostro saporitissimo pranzo, entro nel Dungeon e scelgo in un attimo una catena le polsiere e il suo collare.




Steso sul letto incatenato alla trave attende con curiosità e un pò di timore di capire cosa ho in mente, ma oggi sarà solo vero oggetto sessuale.
Non lo sono forse tantissime donne costrette a soddisfare chi con molta più cattiveria abusa del loro corpo trattandole oggetto ?
Questo almeno sappiamo che è un "gioco" consapevole in cui i soggetti non sono mai veramente oggetti vuoti privi di dignità.
Lo stuzzico con morsetti, strizzatine di capezzoli, leccatine e inizia ad abbandonarsi al piacere che cresce.
Salgo sopra di lui e inizio a danzare con movimenti intensi fermandomi quando sento che potrebbe arrivare a godere.
Avete mai provato a prolungare in questa maniera l'orgasmo ed a essere impossibilitati a godere quando vorreste ?
"Ti prego, fammi godere ".
Invece il suo volto è così invitante e mi piace vedergli colare la saliva che cerca in qualche modo di schivare.
Il gioco si prolunga, mi fermo ... ricomincio... mi rifermo ancora ... suppplica ... e ...
insieme arriviamo là dove i sensi portati all'eccesso vogliono arrivare, a godere di un orgasmo mentale che sconvolge e lascia che il piacere fisico liberi la sua forza.


I segni visibili sul suo corpo mi affascinano e mi gratificano ... si, ho festeggiato degnamente la Festa della Donna perchè sono stata la protagonista della mia storia oggi come tanti altri giorni della mia vita.


mercoledì 29 febbraio 2012

Passion feet























Le origini.

Metto in ordine i pensieri e torno a molti anni fà a quando il BDSM è entrato nella mia vita.
La scoperta casuale di una maniera di vivere il sesso, allora era associato solo al sesso e venne vissuto solo in quei momenti, non mi sconvolse più di tanto.
Femminista contestatrice com’ero mi sembrò così naturale, quasi una seconda pelle, compiere azioni che non rientravano in nessun schema definito, erano gli anni ’70 e la voglia di vivere al di fuori di quegli schemi circolava come un virus che attecchiva in vari modi.
E quelle azioni a volte così violente che mi ero scoperta a vivere mi facevano sentire euforica e portatrice di un nuovo modo di
concepire il sesso.
Il tempo scorreva fra vicissitudini varie e l’alternarsi di periodi in cui il BDSM era relegato nell’angolo più intimo di me ma non perchè non volessi viverlo ma per mancanza di partner adeguati all’uso …
Ma poi come per un misterioso richiamo tornava prepotente imponendomi di ascoltarlo e di viverlo.
Stranamente succedeva … trovavo con chi viverlo.
Parte
III

E mi trovai a scoprirlo insieme ad amiche …
Anna, ragazza pudica e delicata che si ritrovò a fare la mia prima schiava ma in maniera molto soft …

Gloria, prorompente giunonica e spudorata come una puttana che si divertiva a provocarmi per ricevere la mia reazione che puntualmente arrivava, in realtà era lei che guidava ma e chi ne capiva di dinamiche D/s …
Vittoria, eternamente assetata di sesso e di sensazioni forti spinta da un marito ultra trasgressivo
che la spinse a farsi riconoscere come schiava, aveva capito la mia predisposizione al SM , e con cui iniziai a capire che cosa fosse in realtà quelle strane situazioni che mi attiravano così tanto …
Intanto i libri e le riviste a tema mi cominciavano a chiarirmi le idee.
Pilar, caliente spagnola scoperta per caso grazie ad un vaso rotto della mia adorata nonna che mi offri sè stessa dopo un violento schiaffo…
Lì scoprii davvero la mia naturale predisposizione per il BDSM.
Dopo di lei anni di "vanillitudine" profonda ma appagante i cui ho amato una persona straordinaria ma in cui nessuna la massima forma di trasgressione era darsi un bacio in pubblico .
E lui, il BDSM ma il termine non circolava ancora, se ne stava lì zitto nell’attesa che mi ricordassi di tutte quelle scoperte emozionanti e di quelle sensazioni che prima o poi vogliono e devono ritornare a vivere. E pur amando la necessità di calarmi in quelle emozioni …

E ritornò ..

Oramai la rete la faceva da padrona e scoprii la facilità di entrare in contatto con con chi viveva la mia stessa PASSIONE.
Iniziai questa volta una ricerca consapevole e matura di una nuova schiava certa che sarebbe stato facile … eh magari !
Cercai cercai e ancora cercai ma fra fake fra indecise fra virtuali mi si svelò il mondo sconosciuto della rete.
E pensai : ma poi che differenza mai farà a dominare un maschio ? Male che vada non ne sarò capace.
Così cambiai direzione… e cercai uno schiavo .
Spulciando i siti in uno trovai un annuncio molto semplice che mi ispirò subito e gli scrissi … si si avete capito bene, scrissi io a lui .
Nel giro di 15 giorni lo incontrai e … mi scoprii così capace che sono passati 5 anni
di 15 giorni lo incontrai e … mi scoprii così capace che sono passati 5 anni ed è ancora il Mio schiavo.

Di strada ne ho fatta tantissima affinando il mio BDSM e incontrando moltissime persone ed evolvendomi


incessantemente fino ad essere ciò che sono oggi.

lunedì 27 febbraio 2012

Chi sono.

Descrivermi non è stato mai il mio forte.
Provo una sorta di imbarazzo nel farlo. Ho sempre preferito che ciò che sono, che sento, che pratico, lo scoprissero altri.
Ma qui non è possibile dovrò “sottopormi” ad una vivisezione della mia persona .

Ma che strana cosa ho scritto !
Io che ho sempre vivisezionato gli altri …
No no non scappate, vivisezionare nel senso metaforico di mettere a nudo le personalità e la cosa mi riesce alquanto
benino a dire il vero.

Mettersi a nudo … eh sembra facile ma per chi viaggia nei meandri del BDSM non è cosa semplice.
Sono una Dominante che ha scoperto alla lontanissima ahimè oramai età di 18 anni di provare attrazione per alcune
situazioni molto forti ma di difficile interpretazione.
Scoperta per puro caso, eh beati voi che mò avete Internet, con un amica molto speciale
Nel tempo la scoperta di che cosa fosse, la consapevolezza che accidenti mi piaceva proprio,
l’identificazione con alcuni “soggetti” che attraverso le poche pubblicazioni e
libri a tema SM mi tranquillizzavano nel concepire mè stessa come una persona
che amava cose diverse e non come una “non normale”.foto-3 (2)

Benvenuti...

... nel Blog di Padrona Mimosa.